Approccio poco visibile
Spiegare come lavori e cosa aspettarsi dal primo colloquio aiuta a rendere lo studio meno distante.
Modello per professionisti
Chi cerca uno psicologo vuole trovare un ambiente affidabile, capire per quali situazioni puoi essere utile e sapere come chiedere un primo contatto senza sentirsi spinto a raccontare tutto online.
Offerta base: sito vetrina fino a 3 pagine o one-page equivalente. Vedi cosa comprende
Sito dimostrativo
Abbiamo preparato un esempio completo per uno studio psicologico, con approccio, aree di supporto, informazioni pratiche, FAQ e un primo contatto semplice.
Apri il sito dimostrativo
Apri il sito dimostrativo →Il problema commerciale
Chi sta valutando di iniziare un percorso può avere dubbi molto concreti: come si svolge il primo colloquio, se l’approccio è adatto e quali informazioni servono per scrivere.
Il sito non deve fare diagnosi né promettere risultati. Deve offrire un contesto chiaro, umano e rispettoso per decidere se chiedere un primo contatto.
Spiegare come lavori e cosa aspettarsi dal primo colloquio aiuta a rendere lo studio meno distante.
Il sito può invitare a condividere solo il necessario, senza chiedere dettagli sensibili dentro un modulo generico.
Un modulo breve o una email chiara indicano come iniziare e quali informazioni pratiche lasciare.
Cosa mettere in evidenza
Le aree vanno adattate al tuo lavoro reale. Il sito può essere informativo senza diventare una pagina di consigli clinici generici.
Se rientra nella tua attività, descrivi in modo sobrio per quali momenti o difficoltà una persona può chiedere supporto.
Separazioni, trasferimenti, fasi di scelta o altri cambiamenti possono essere presentati senza usare promesse assolute.
Indica se lavori con singoli, coppie o famiglie e chiarisci la modalità di contatto più adatta.
Un testo semplice può raccontare il tuo approccio senza trasformare il sito in un test o in una valutazione.
Se li offri, indica le modalità disponibili e le informazioni pratiche da verificare prima di iniziare.
Spiega cosa serve per chiedere un contatto e cosa non è necessario raccontare in un modulo pubblico.
Struttura ideale
In apertura: chi sei, come lavori e quale tipo di spazio offri.
Approccio: parole semplici per spiegare cosa aspettarsi.
Aree: situazioni realmente trattate, senza diagnosi online.
Informazioni pratiche: zona, modalità, durata e contatto da verificare.
Riservatezza: un invito chiaro a non inserire dettagli sensibili nel modulo.
Immagini del sito dimostrativo

Un luogo per iniziare con calma

Spazio per ascolto e riflessione

Il primo incontro
Le immagini fanno parte del sito dimostrativo e sono accompagnate da una nota chiara: non rappresentano uno studio o persone reali.
Contatto pensato per il mestiere
Il modulo può chiedere solo nome, recapito, modalità preferita e una frase generale sul motivo del contatto. Il sito deve lasciare alla persona la scelta di cosa raccontare e quando.
Il valore per lo studio
Chi arriva da un riferimento o da una ricerca può capire in autonomia chi sei, come lavori e quale contatto preferisci prima di scrivere.
Domande frequenti
Il sito può creare fiducia senza sostituire il percorso professionale o promettere un risultato terapeutico.
No. Puoi presentare formazione, approccio e modalità di lavoro scegliendo solo le informazioni che vuoi rendere pubbliche.
Sì. È utile usare parole comprensibili e testi verificati da te, evitando diagnosi, test online o promesse di risultato.
Può chiedere una frase generale, ma è meglio ricordare di non inserire dettagli sensibili o informazioni che richiedono un canale adeguato.
Sì, se li offri davvero. Il sito può spiegare la modalità e rimandare alle informazioni pratiche da verificare prima di iniziare.
La pagina rientra nell’offerta base da 399 € se il progetto resta dentro il perimetro del sito vetrina fino a 3 pagine o one-page equivalente.
Una base concreta